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Conference Calls

Società IT vanta un pedigree ambientale di tutto rispetto

Novembre 2008, GreenWise Weekly Business News

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Il settore informatico ha ancora parecchia strada da fare prima che possa dichiararsi completamente “verde”, ma la domanda per soluzioni IT in grado di ridurre le emissioni di CO2 non accenna a diminuire, con una società britannica in particolare che continua ad aggiudicarsi nuovo business grazie a questo trend.

Powwownow è stata fondata nel 2004 con l’intenzione di offrire ai propri clienti un servizio di teleconferenza low cost, che non richiedesse prenotazioni o fatturazioni. Ma mentre all’inizio i clienti utilizzavano Powwownow per la sua facilità d’uso ed efficienza, la società ora richiama utenti che desiderano ridurre la propria impronta di carbonio.

"I nostri clienti non solo vogliono ridurre i costi limitando le trasferte, ma desiderano anche ridurre l’impronta di carbonio del loro business", afferma il co-direttore di Powwownow, Andrew Pearce.

Fra i clienti britannici di Powwownow, che ora opera in 12 paesi in Europa e negli Stati Uniti, vi sono il Council for the Blind, Court Service, Friends of the Earth, Imperial College e Keystone Law.

Quest’anno, il fatturato della società, basata a Richmond, nel Surrey, è stato di £5 milioni e la società conta 25 dipendenti. I suoi servizi si rivolgono principalmente alle piccole e medie aziende, le quali possono trarre vantaggio dall’assenza di addebiti per l’organizzazione delle teleconferenze e di contratti; i partecipanti pagano solo il costo della telefonata – 4,3 pence al minuto – lo stesso di una chiamata a livello nazionale.

Powwownow ha appena lanciato un nuovo servizio di web-conferencing, Showtime, che consente di condividere e presentare documenti sul web ai partecipanti alla conferenza e alle società di ridurre i costi associati alle trasferte, afferma Pearce. "Il nostro nuovo servizio di web-conferencing sta riscuotendo molto successo, in quanto ora le aziende possono condividere file e presentare dati nel corso di una chiamata in teleconferenza, in modo sicuro, senza dover lasciare l’ufficio.

Fra i clienti soddisfatti, Keystone Law, uno studio legale commerciale con una rete di avvocati in tutto il Regno Unito. Keystone Law stava ricercando un servizio di teleconferenza per consentire ai propri avvocati di comunicare con gli altri team e i clienti basati in Gran Bretagna e internazionalmente.

"Utilizziamo diverse tecnologie di base per consentire ai nostri team di offrire la migliore consulenza legale possibile e il servizio di Powwownow è una di esse. Offre a noi e ai nostri clienti benefici finanziari e ci permette di risparmiare tempo, in quanto non dobbiamo viaggiare, e di essere più verdi", commenta James Knight, uno dei managing partner di Keystone Law.

Knight aggiunge: "Vedo già delle ottime opportunità in termini di utilizzo del servizio Showtime in quanto ci consentirà di condividere e rivedere assieme i documenti. Sarà particolarmente utile per discutere problemi complessi con i clienti, internazionalmente".

Con 50.000 piccole e medie aziende che possono potenzialmente optare per la conferenza vocale e la recente ricerca condotta da Recycling Waste and Management che ha rivelato che quasi i tre quarti delle piccole e medie aziende intendono ridurre le loro emissioni di carbonio, non sorprende che Powwownow preveda una crescita futura della sua base clienti.

Tuttavia, come del resto la maggior parte del settore informatico, Powwownow ha ancora molto da fare in termini delle proprie credenziali verdi. La società non ha ancora quantificato in che percentuale i propri servizi di teleconferenza possano aiutare a ridurre l’impronta di carbonio e non ha ancora effettuato un audit del proprio impatto sull’ambiente.

Nelle vesti di piccola azienda, Powwownow prende tuttavia molto sul serio le proprie responsabilità ambientali. Oltre ad avere un’efficace politica interna sul riciclaggio, la società utilizza vetture ibride per i suoi spostamenti.

"Siamo un’azienda piccola, ma cerchiamo di rispettare l’ambiente il più possibile e misureremo sicuramente la nostra impronta di carbonio in futuro", afferma Pearce.

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